Bonus Nido 2020, via alle domande. Le regole per richiederlo: vale fino a 3 mila euro

Pubblicata la circolare Inps. Quest'anno l'importo varia in base all'Isee.

 L'Istituto nazionale della previdenza ha pubblicato l'attesa circolare che dà il via alla presentazione delle domande per il contributo relativo al 2020.

 

Il Bonus Nido sale fino a 3 mila euro a seconda dell'ISEE

La circolare dettaglia come accedere al beneficio e ricorda che è stato ampliato dall'ultima Manovra finanziaria, portandolo ad un massimo di 3.000 euro per i nuclei familiari con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino a 25.000 euro. L'agevolazione sarà invece di un massimo di 2.500 euro, per i nuclei familiari con un lSEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro. Infine, spetterà l'importo minimo di 1.500 euro nell'ipotesi di ISEE minorenni oltre la soglia di 40.000 euro, oppure in mancanza dell'ISEE. Sul piatto ci sono 520 milioni di euro di risorse.

 

Le regole del Bonus

L'Inps ricorda che il contributo si può chiedere per due ragioni: a) pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;  b) utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini, al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

I requisiti per i genitori richiedenti (coloro che sopportano e certificano la spesa mensile della retta) sono: cittadinanza italiana, di Stato Ue o soggiorno di lungo periodo per extra-comunitari; residenza in Italia; convivenza con il minore per il supporto presso l'abitazione; se il bonus per la retta del nido è richiesto da un genitore che non fa parte del nucleo familiare, il contributo si ferma a 1.500 euro.

Il bonus viene accreditato mensilmente ai beneficiari e non può superare il valore della retta effettivamente pagata. A seconda delle diverse fasce di ISEE minorenni, si avranno quindi contributi mensili di 272,72 euro (fino a 25.000 euro di ISEE), poi 227,27 euro per la fascia tra 25 e 40 mila euro e quindi 136,37 euro per chi sta oltre o non ha l'ISEE.

Il bonus è alternativo alla detrazione fiscale per la frequenza degli asili nido (quella a valere sull'Irpef): i cittadini dovranno scegliere l'una o l'altro.

 

La domanda

Alla presentazione della richiesta bisogna indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica - compresi tra gennaio e dicembre 2020 - per le quali si punta al bonus.I dati necessari per la domanda sono: denominazione e Partita Iva dell'asilo nido; codice fiscale del minore; mese di riferimento; estremi del pagamento o quietanza di pagamento; nominativo del genitore che sostiene l'onere della retta. Ogni mese bisogna poi trasmettere la prova del pagamento di una retta: ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per gli asili nido aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell'asilo nido dell'avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

Per presentare la domanda potete rivolgervi ad un CAF oppure all'Agenzia Online pratiche360.com che lavorerà la pratica senza richiedere spostamenti e lunghe code d'attesa.

 

Per info gratuite

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