Il reddito di cittadinanza è pignorabile?

Domanda posta da una nostra lettrice:

''Ciao,

vi ho scoperti da poco e sono iscritta alla newsletter. Appena avrò necessità richiederò un vostro servizio che mi sarà molto utile.

Ho una situazione particolare a casa. Sono sola e con due figli, percepisco il reddito di cittadinanza e ho diversi debiti che un po' alla voglio saldare. Siccome ho ricevuto diversi solleciti di pagamento vorrei sapere se il reddito di cittadinanza può essere pignorato.

Grazie" 

 

Risposta

Gent.ssma Clara,

innanzitutto ci fa piacere che ci segue e siamo sicuri che si troverà bene.

Andiamo a rispondere immediatamente alla sua domanda.

Tra i crediti non pignorabili ci sono quelli alimentari, i sussidi di maternità e per malattie e soprattutto «i sussidi di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri». La legge si guarda bene dal chiamare per nome tali sussidi visto che, nella storia del nostro Paese, hanno avuto nomi diversi. Ad esempio non era pignorabile il Rei, il reddito di inclusione che il reddito di cittadinanza ha soppiantato. Allo stesso modo non sono pignorabili l’assegno sociale e la pensione sociale.

Al contrario è pignorabile la Naspi, ossia l’assegno di disoccupazione in quanto sostituto del reddito, così come lo è la cassa integrazione.

 

ll reddito di cittadinanza è pignorabile?

Veniamo al reddito di cittadinanza (Rdc). Per capire se sia pignorabile o meno bisogna indagare sulla natura di tale sussidio.

Inizialmente lanciato come una forma di sostegno della povertà, il Rdc ha progressivamente cambiato il suo volto al fine di non apparire una misura assistenziale. Tant’è che lo stesso Governo, all’articolo 1, prova a definire il reddito di cittadinanza come una «misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale». Una definizione molto ampia ma di certo quella che coglie più nel segno è proprio la sua natura di «politica attiva del lavoro». Lo scopo è infatti mobilitare i beneficiari alla ricerca di un’occupazione che potrebbe renderli autonomi. Tant’è vero che viene previsto l’obbligo della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, nonché l’adesione ai percorsi di accompagnamento all’inserimento lavorativo.

Pertant ci potrà essere qualche tribunale che ritenga di consentire il pignoramento del reddito di cittadinanza – o meglio, degli importi accreditati sulla card – nei limiti in cui questi non siano necessari alla stretta sopravvivenza del beneficiario. Questo significa che la banca che vanta i crediti per le rate del mutuo, il condominio che non è riuscito a riscuotere gli oneri dei mesi precedenti, il padrone di casa che ancora non ha ottenuto il pagamento dell’affitto potrebbero decidere di pignorare il reddito di cittadinanza.

Diverso è invece lo scopo della pensione di cittadinanza che, essendo indirizzata proprio a chi non può più lavorare, ha solo lo scopo di contrastare la povertà.

1 commento

  • Mia moglie percepisce il rdc con l assegno 3 figli di quanto diminuisce il rdc

    Giuseppe

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